Gay .it :: Esibizionismo o cultura? Storia del Pride e dei suoi colori (via ilaria)
Solo all’inizio?
I Gay.
Quelli che sfilano per i loro diritti, e poi votano i clerico-fascisti.
Quelli che chiedono il matrimonio e vivono per la grande abbuffata di sesso.
Quelli che chiedono rispetto a coloro che li metterebbero al rogo (altri gay per altro) e guai a toccare Gesu’ (e guai anche a far parlare i membri del No Vat).
Quelli che lottano contro la discriminazione e poi vogliono solo essere un’altra fetta di mercato.
Quelli che scendono in piazza, ma a 50 anni non hanno neanche il coraggio di fare coming out con i loro famigliari (ho un intero ramo materno della famiglia che per strada si volta dall’altra parte: di questo sì ne sono orgoglioso, si chiama selezione naturale).
Quelli che si riempono la bocca delle parole “rispetto” e “diritti” e poi ti accusano in privato di essere troppo esposto, magari inarcando le sopracciglia rifatte.
E’ vero, non è il Gay Pride ad essere una carnevalata: sono i gay ad essere ridicoli, chiari esempi di Sindrome di Stoccolma.
Potrebbero essere liberi e invece cercano l’amore dei loro carcerieri: il consumismo, la religione, il machismo fascista.
Non mi faccio piu’ ingannare dai miei simili: vogliono solo preservare i loro ghetti e i loro zoo dove continuare a grufolare.
1 year ago