Ho appena scoperto con grande irritazione che un mio articolo sul blog intitolato “Del perchè il Diavolo dell’Acquasantiera non è Asmodeo” teso a dimostrare, dopo ore di studio su testi occultisti, cabalistici ed affini, che la denominazione di Asmodeo data al diavolo che regge l’acquasantiera di Rennes-le-chateau è pura invenzione di quel sommo truffatore di Pierre Plantard è molto visitato, tra gli altri, dagli utenti di un sito popolato da ufologi, ricercatori di tesori e gente che crede nei rettiliani.
E nonostante quel che scriva sia piuttosto chiaro e comprensibile anche ad un babbuino decerebrato esistono ancora persone che credono nei complotti più assurdi.
Mi infastidisce molto anche il fatto di aver studiato qualcosa per sapere esattamente come demolirlo dalle fondamenta, così come ho sempre fatto per il cristianesimo (anche se è come sparare sul cadavere di un bambino).
Tuttavia di fronte alla fede cieca delle persone nulla può la documentazione, è la paranoia che governa la fede e nei nomi, nei racconti, nelle immagini un fedele ci vedrà sempre e solo quello che vuole, ottuso fino in fondo.
E’ l’interpretazione paranoica del testo di cui narra Umberto Eco ne “Il pendolo di Foucault”.
Dove, infatti, coloro che credono a presunti misteri rosacrociani sono descritti come un branco di folli invasati.
Chi non mette mai in dubbio quello in cui crede e addirittura trova elementi per sostenerlo là dove ci sono argomentazioni contrarie appartiene solo a una sottospecie che prenderà il sopravvento proprio grazie alla sua ostinazione.
Per questo si parla di pensiero debole dopo Nietzsche: perchè è il pensiero forte, quello dei coglioni dogmatici, che ci sterminerà tutti.
1 year ago