July 30, 2008
Due editoriali consecutivi di Repubblica sabato e domenica scorsi. Dedicati al mio post: Steve Jobs e Giorgio Napolitano”. Entrambi in prima pagina. Scritti dalle penne dei Grandi Intellettuali della Sinistra Scalfari e Giannini. Troppa grazia. Giannini mi accusa di essere il Torquemada della mediocrazia. Dimenticandosi che la mediocrazia è in mano al suo editore Carlo De Benedetti e a Silvio Berlusconi. Per Giannini il blog e i grillini sono “subcultura”. Il razzismo intellettuale dei pensatori della sinistra prima o dopo viene sempre a galla. Come gli stronzi. Scalfari mi vorrebbe in galera per il reato di vilipendio. La Repubblica mi accusa di “qualunquismo”, “pressappochismo”, di “insulti personali” al Presidente della Repubblica, di “offese”. Su Napolitano ho detto tre cose, che ripeto per la coppia Giannini-Scalfari: - Pertini non avrebbe firmato il lodo Alfano - Napolitano avrebbe dovuto recarsi a Chiaiano per il suo compleanno, invece di intrattenersi con due inquisiti (la moglie di Mastella e Bassolino) a Capri - ho dei dubbi sulle sue condizioni di salute come può essere naturale per una persona di 83 anni.

Blog di Beppe Grillo

Alessandro Giglioli, che non linko appositamente, critica di nuovo Beppe Grillo (nulla di illecito in questo, io l’ho persino tolto dai miei feed perché ogni volta che leggo un post del genovese più famoso del mondo attuale me lo sento urlare nelle orecchie): ormai è una fissa.

Lo presi già per i fondelli mesi orsono sul mio blog, giusto per dimostrare come sia sufficiente un po’ di ironia per dileggiare chiunque online.

Ora torna ad accanirsi sulla sua vittima preferita (che sicuramente se ne sbatte, come tutti noi genovesi quando ci criticano), ma forse dimentica un dettaglio.

Le leggi ad personam di Berlusconi non hanno mai trovato ostacoli al Quirinale, neanche prima con Ciampi.

E’ un dramma ricordarlo?

Ed è un dramma replicare a Scalfari e Giannini che pure loro per motivi di audience ogni due giorni scrivono un articolo contro Beppe Grillo?

Non accadono fatti ben più gravi sotto un profilo etico, prima che politico?

Avete letto il motivo per cui Napolitano ha firmato il Lodo Alfano?

A casa mia non si chiama parere di incostituzionalità, ma rumore di unghie sugli specchi.

Mai che un presidente della Repubblica, per sdegno morale e politico, abbia avuto il coraggio di dire NO a Berluskaus, fosse anche solo come gesto simbolico di un certo peso.

Se poi è vilipendio chiamare Morfeo Napolitano!

Grillo è stato incredibilmente un gentleman: tra me, mio padre e mia sorella i termini utilizzati non dovrebbero stare in bocca neanche ad un portuale di Sestri.

Per non parlare dell’inesistenza di un’opposizione che al massimo piagnucola e facendomi vomitare parla ancora reiteratamente di dialogo!

Io non voglio sentire parlare di dialogo con Berlusconi, voglio udire una sola parola: GUERRA!

Anche “Questa è Sparta!” è alternativa da considerare, ma sicuramente migliore di assumere posizioni genuflesse e fintamente bellicose.

Se poi davvero Grillo ha invitato a coprire di insulti via mail il sig. Giannini, intanto ha pubblicato una mail già pubblica!

Inoltre non vedo lo scandalo nell’insultare un giornalista (specie di La Repubblica, organo non ufficiale del PD).

Infine, presa visione del quadro generale, sono convinto che il supercomputer Pensiero Profondo ideato da Douglas Adams alla domanda: “Qual è il senso della politica italiana?” risponderebbe non “42”, ma “P2”.

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