Agosto 15, 2008
L’antefatto: tredici anni fa il Consiglio comunale di Verona - caso unico, in Europa - rigetta la Risoluzione di Strasburgo, dichiarando l’omosessualità “contro natura”. I pochi cittadini che si oppongono, sdraiandosi per protesta sulle strisce pedonali vicino al Municipio, vengono trascinati in caserma e denunciati per blocco del traffico. I politici locali, dal centro alla destra, nel corso del dibattito in aula pronunciano frasi inquietanti: contro i gay (“devono cedere gli attributi alla chirurgia per la tranquillità di tutti”), contro l’aborto (“ci dovevano pensare quando hanno aperto le gambe”), contro l’emancipazione femminile (“la donna torni alla sua vocazione naturale, che è di tutti gli animali”).
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