La pillola Ru486 arriva in Italia. Con buona pace del governo che non può più farci niente. L’agenzia del farmaco sta per dare l’autorizzazione definitiva. Il sottosegretario con delega alla salute Roccella insiste nella sua campagna terroristica. Racconta di morti sospette, di cadaveri di donne di cui nessuno sa nulla (a parte lei), di un pericolo imminente, di una catastrofe uterina, di uno tzunami vaginale, di una metamorfosi in renato brunetta per ogni donna che ingoierà la pillola abortiva. La frase più ad effetto è: “le donne saranno costrette a osservare la propria emorragia per giorni”. Quello che le sfugge è che questa cosa - salvo intoppi di qualche tipo - a noi avverrebbe ogni mese. Ci sono miliardi di assorbenti puzzolenti inzuppati di sangue a testimoniare questo evento. Sarà forse utile al sottosegretario leggere il libro: “Le mie cose”. Pura fantascienza per lei, immagino. L’altra frase ad effetto è: “le donne potrebbero ritrovarsi a vedere il proprio feto abortito”. Non crederà neppure a questo la sottosegretaria ma un embrione di poche settimane - poche cellule e non si chiama feto - può sfuggire in mezzo all’onda emorragica di cui sopra senza lasciare tracce. Anzi, per precisare. Ogni mese ci succede una cosa che somiglia parecchio ad un aborto, quantomeno nei sintomi. Noi non ne siamo responsabili. Prend
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HARDCORE JUDAS
Io sono un falso profeta e dio è una superstizione
December 16, 2008